Raccontare un alimento che è la storia stessa dell’uomo negli ultimi diecimila anni, il grano. Farlo sulla scena di un teatro, coinvolgendo il pubblico attivamente, in un flusso narrativo che assomiglia ad una veglia nelle notti d’estate. Questa la scommessa del Teatro delle Ariette, compagnia di “attori e contadini” che prende il nome da un piccolo podere sulle colline a sud ovest di Bologna, in Valsamoggia. Paola Berselli e Stefano Pasquini vivono qui dal 1989, e qui coltivano il grano per trasformarlo in pane, per la loro tavola ma anche per i loro spettacoli a teatro, dove condividono il frutto del loro raccolto.
Fabrizio Montini Trotti ha intervistato per noi Stefano Pasquini in occasione della programmazione dello spettacolo Trent’anni di grano al Teatro Quarticciolo di Roma.
Quaranta spettatori seduti attorno a un grande tavolo basso che “abbraccia” i tre attori al centro, seduti a terra su un pavimento coperto di chicchi di grano. Iniziano il loro racconto mentre preparano e cuociono le tigelle, un piccolo pane tipico dell’Emilia. Il profumo del pane accompagna il racconto della loro vita quotidiana attraverso un diario, ispirato ai 30 anni vissuti nel piccolo podere delle Ariette. La quotidianità dei campi, il presente con le sue contraddizioni, il rapporto tra uomo, terra, animali e piante. Così è nato “Trent’anni di grano”, spettacolo ispirato ai pani del Mediterraneo e creato in occasione di Matera 2019 / Capitale europea della cultura.
Il nostro teatro è un teatro di terra, fatto con le mani e vissuto nel corpo. La nostra ricerca teatrale è un cammino attraverso l’umano, un lavoro continuo e paziente per forzare e aprire quella porta che conduce dentro: nel teatro invisibile del cuore. Lì sta il nostro teatro
Teatro delle Ariette
"Trent'anni di grano" - ph. Stefano Vaja
Il Teatro delle Ariette è la compagnia degli attori-contadini, del teatro da mangiare, dell’autobiografia. Nel 1989 Paola Berselli e Stefano Pasquini lasciano il teatro e vanno a vivere nel podere denominato Le Ariette. Dopo anni di silenzio e di lavoro nei campi, nel 1996 fondano la compagnia con Maurizio Ferraresi. Da allora fanno teatro nelle case, nei forni, negli ospedali, nelle scuole, per le strade, nelle piazze, nei campi ma anche nei teatri e in importanti festival e rassegne teatrali nazionali ed europei. La compagnia ha realizzato più di 2000 repliche in sede, sul territorio e in tournée in Italia e in Europa (Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Portogallo). I loro spettacoli affrontano spesso i temi autobiografici del rapporto dell’uomo con le materie prime, con gli animali, con gli altri uomini e con la terra, ne accettano le contraddizioni, interrogano il proprio passato e il futuro cercando nell’attimo presente una condivisione profonda tra attori e spettatori.