fbpx

IL PROGETTO

Benandanti (alla lettera “buoni camminatori”) fa riferimento ad un culto pagano diffuso in Friuli tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento. Benandanti erano definiti coloro che nascono ancora avvolti nel sacco amniotico, da cui la definizione “nati con la camicia”. Fortunati, privilegiati. L’interesse e la scoperta di questo fenomeno si deve principalmente alla ricerca e all’omonimo libro di Carlo Ginzburg del 1966.

Al di là della classica distinzione tra culture “alte” e “popolari”, privilegeremo voci e personaggi narranti ibridi, liminari, la cui testimonianza possa aiutarci a scoprire e interpretare nuove mappe, e nuovi territori.

Il magazine si suddivide in quattro sezioni principali: Percorsi (storia e viaggi letterari), Showcase (arti visive) Musica e Podcast, con due diverse linee tematiche: la prima (Voci della città) dedicata alle metropoli, l’altra (Segnalibri) agli scrittori contemporanei.

Macchine mitologiche è una serie di dialoghi sulla genesi e la trasformazione dei miti contemporanei. Omaggio a Furio Jesi, intellettuale che ha approfondito il linguaggio delle “idee senza parole”.

Chi sono questi benandanti? Da un lato, essi affermano di opporsi a streghe e stregoni, di ostacolarne i disegni malefici, di curare le vittime delle loro fatture; dall’altro, non diversamente dai presunti avversari, asseriscono di recarsi a misteriosi raduni notturni, di cui non possono far parola sotto pena di essere bastonati, cavalcando lepri, gatti e altri animali.

Carlo Ginzburg
I Benandanti

LA REDAZIONE

Massimiliano De Ritis

Abruzzese di nascita, romano d’adozione. Giornalista radiofonico, ha lavorato in diverse case editrici e agenzie di comunicazione. Ha intervistato, tra gli altri, Jonathan Coe, Michel Houellebecq, Hanif Kureishi, Mordecai Richler, Amelie Nothomb e Banana Yoshimoto. Attualmente si occupa come freelance di digital marketing e progetti editoriali. Insieme a Gianluca Cicinelli ha lavorato al progetto Il caso Moro. Violenza delle armi e delle istituzioni, ciclo di live streaming sulla storia del terrorismo in Europa. Segue con curiosità il mondo del design, del fumetto e dell’arte urbana. Attualmente si occupa del progetto Benandanti, in particolare della produzione di podcast tematici.

Fabrizio Montini Trotti

Classe ’75, appassionato di musica con il vizio della scrittura, Fabrizio è un inguaribile collezionista di vinile, da sempre alla ricerca di nuovi generi e talenti da ascoltare e da proporre. Non a caso la radio e la consolle sono stati, per un po’ di tempo, il suo habitat naturale. Pur avendo appeso le puntine al chiodo, continua ad applicare i precetti del jazz, il suo primo amore, al lavoro (quello “vero”) e alla vita quotidiana convinto che improvvisazione e ispirazione derivino dalla convergenza di vari elementi, proprio come predicava il suo “mentore”, Herman Poole Blunt in arte Sun Ra. Al profeta dell’Alabama deve anche la sua devozione per l’afrocentrismo, dalla riscoperta dei suoni tradizionali fino all’elettronica, sua insana passione.

Laura Carrozza

Copywriter e digital strategist per lavoro, copywriter e digital strategist per passione. Mi piace far diventare grandi le piccole aziende, affiancando crescita e nuovi traguardi a tradizione e purezza di spirito. Scrivo anche mentre sogno, e sogno tanto mentre scrivo. Con una valigia sempre troppo piena e un vinile per ogni momento, amo scegliere con cura e vivere senza cautela. Ho abitato l’America, la Scandinavia, i Paesi Bassi, ma il cuore di Puglia resta sempre l’ultima meta, la più importante di tutte.

Gianluca Cicinelli

Gianluca Cicinelli, 1962, giornalista professionista, è stato a lungo direttore dell’informazione di Radio Città Futura di Roma. Ha collaborato con quotidiani e periodici nazionali e si occupa principalmente d’inchieste sulle zone d’ombra tra servizi segreti, criminalità organizzata e istituzioni. Ha pubblicato due libri sul rapimento di Davide Cervia, l’esperto di Guerre Elettroniche rapito a Velletri nel 1990. Ha scritto, diretto e interpretato e portato in giro per l’Italia lo spettacolo teatrale L’Elicottero a pedali, dedicato a una fuga per la libertà da Berlino est. Propone spesso corsi di formazione giornalistica popolare. Ha realizzato la video inchiesta Coperti a Destra sulla strage di via Fani del 16 marzo 1978. Attualmente collabora con la Lumsa di Roma.

Massimo Pamio

Poeta e saggista, è direttore del Museo della Lettera d’Amore, museo unico al mondo che è ospitato nel Palazzo Valignani di Torrevecchia Teatina ed è direttore editoriale di Edizioni Mondo Nuovo. Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, per meriti culturali. Ha pubblicato in volume numerose opere. I suoi testi più recenti sono: Sentirsi sentire. Che cos’è il pensare (2020); Padovani Pamio (2020); Sensibili alle forme. Che cos’è l’arte (2019). È stato direttore editoriale delle Edizioni Noubs.

Enrico Settimi

50 anni, Copywriter, regista, esperto di comunicazione.
Lavora nella comunicazione da quando ne aveva 7, ha curato la produzione audiovisiva interna e esterna delle maggiori aziende multinazionali italiane. Giudicando arretrati i Social Media più in voga, sta studiando da Next Social Media Strategist (inesorabilmente junior). Ha scritto e realizzato documentari storici e scientifici in collaborazione con Rai, Mediaset, Fox, ESA, UNESCO, UNHCR. Ogni attività ha storie da raccontare e può essere raccontata come una storia, dice; dice anche che il suo lavoro è far emergere una struttura narrativa da un argomento e elaborare in un linguaggio mainstream le teorie e il metodo specifici di una disciplina, un po’ ci crede, un po’ – quando usa questi giri di parole – si sente il conte Mascetti.

Sara Del Sordo

Nata e cresciuta nelle terre molisane, grande amante dei Fab Four, dell’aurora boreale e del vino rosso di Borgogna, si trasferisce a Pisa dove si laurea in Filosofia e Forme del sapere. Ha collaborato per diversi anni con iQuindici, storico gruppo di lettori che affiancavano il collettivo di autori Wu Ming. Decide poi di stabilirsi nella città eterna, dove ha conosciuto e si è innamorata del mondo contorto e affascinante dell’editoria, nel quale ha abitato per molto tempo.
La passione per le parole e per il loro innegabile potere, l’ha portata alla folle iniziativa di aprire – insieme al suo socio – una casa editrice indipendente, Pessime idee edizioni, che si occupa di narrativa italiana e straniera.

Contatti

Scrivici qui per segnalazioni e proposte di collaborazione