Il 9 luglio 2017 il premier Haydar al-‘Abadi annuncia ufficialmente la riconquista di Mosul, ponendo fine ad una delle più grandi crisi umanitarie conseguenti alle guerre innescate dall’ISIS. Le cifre sono impressionanti: le vittime stimate per la battaglia di Mosul sono almeno 40.000.
La fotografa di Bilbao Begoña Zubero ha realizzato nel dicembre 2018 i 18 scatti che ritraggono la città irachena nei giorni della ricostruzione, pochi mesi dopo l’attacco e la resa dello Stato Islamico. NEEEV. Non è esotico, è vitale è la mostra aperta in questi giorni al Museo di Roma in Trastevere, dove rimarrà visitabile fino al 22 maggio 2022.
La selezione dei 18 scatti di grande formato fa parte di un progetto realizzato da Begoña Zubero durante la sua residenza di due mesi in Iraq, presso la Moving Artist Foundation, che cerca di mettere in relazione artisti che operano in zone di conflitto con artisti dei Paesi Baschi. Nello specifico, questa serie fotografica mostra la città di Mosul nel momento in cui inizia la sua ricostruzione, dopo la terribile offensiva che ha portato alla sconfitta dello Stato Islamico. Il momento in cui la città ritorna, sorprendentemente, a una vita quotidiana che immaginiamo impossibile, ma che risorge tra le crepe della distruzione, grazie alla capacità dell’essere umano di sopravvivere in condizioni avverse.
NEEEV si muove tra il registro più prettamente documentaristico e una riflessione sull’interpretazione della realtà. Per la fotografa è la prima volta in cui lavora con un materiale così legato a zone di conflitto, con il quale avvicina lo spettatore alla sensazione di incertezza e dualismo di un presente avviluppato in una perversa ripetizione storica.
NEEEV. Non è esotico, è vitale.
Fotografie di Begoña Zubero
Museo di Roma in Trastevere Piazza S. Egidio 1b – Roma
Dal 20 gennaio al 22 maggio 2022
Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 20.00 Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura