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Oliver Sacks. His own life

Il 15 gennaio 2015, poche settimane dopo aver completato la sua autobiografia, lo scrittore e neurologo Oliver Sacks apprende che la rara forma di cancro per la quale era stato curato nove anni prima è tornata, e che gli restano solo pochi mesi di vita. Qualche settimana dopo, realizza insieme al regista Ric Burns  una serie di interviste filmate nel suo appartamento di New York. Per ottanta ore, per cinque giorni a febbraio e per altre tre volte in aprile e giugno – circondato da familiari e amici, libri e minerali (per cui ha una grande passione), quaderni di sei decenni di ricerca e scrittura sulla mente – racconta la sua vita e il suo lavoro, i suoi sogni e le sue paure, e il suo costante senso di meraviglia per il mondo naturale e per il posto che gli esseri umani occupano al suo interno. Parla con sorprendente franchezza e lucidità. Un uomo di 81 anni profondamente dotato che affronta la morte con notevole coraggio e vitalità. Determinato ad affrontare ciò che la sua vita ha significato e ciò che significa essere, come diceva, “un essere senziente su questo bellissimo pianeta”.

Attingendo a queste riflessioni avvincenti e in diversi passaggi profondamente commoventi, Oliver Sacks: His own life comprende anche interviste personali e profondamente rivelatrici con familiari, colleghi, pazienti e amici intimi, tra cui Jonathan Miller, Robert Silvers, Temple Grandin, Christof Koch, Robert Krulwich. Il film si avvale anche di un accesso unico all’ampio archivio della Oliver Sacks Foundation. È in parte la biografia di uno straordinario medico e scrittore che è stato tormentato dalle sue stesse nevrosi e dal rifiuto dei suoi colleghi medici, ma che ha comunque ridefinito per milioni di lettori la natura della mente umana, attraverso il semplice atto di raccontare storie profondamente compassionevoli. È anche un’esplorazione profondamente illuminante della scienza della coscienza umana e della natura della soggettività, e una meditazione sul profondo e intimo rapporto tra arte, scienza e narrazione.

cover ph. Bill Hayes

Conoscevo il lavoro di Oliver nel modo in cui la maggior parte della gente lo conosce: da “Awakenings” e dai suoi saggi sul New Yorker e sul New York Times. Nel gennaio 2015, ho ricevuto una telefonata da Kate Edgar, che era il capo dello staff di Oliver e che Oliver descriveva come il suo editore, amico, scrittore fantasma e compagno. Kate ha avuto un ruolo importante nella vita di Oliver negli ultimi 30 anni. Ha chiamato per dire: “Mi dispiace dirti che Oliver sta morendo, vuoi entrare e filmarlo?”

Ric Burns

Oliver Sacks
ph. Lowell Handler
OLIVER SACKS

Neurologo, scienziato e divulgatore, la figura di Oliver Sacks è stata connotata da una passione vitale e contagiosa per ogni campo della conoscenza. Uomo dalla curiosità inesauribile, medico di grande empatia, scienziato acuto. Nato a Londra nel 1933, dal 2012 docente di neurologia alla New York University School of Medicine. Tra il 2007 e il 2012 è stato docente di neurologia e psichiatria alla Columbia University. Tra i suoi libri più conosciuti Risvegli, dal quale è stato tratto il film con Robin Williams e Robert De Niro, e a cui sono seguiti i racconti altrettanto noti di altri suoi casi clinici. Per citarne solo alcuni, Ogni cosa al suo posto, Musicofilia, Su una gamba sola e L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello. Tutti i suoi libri sono editi in Italia da Adelphi. Oliver Sacks è morto a New York il 30 agosto 2015.