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William Kentridge. Ciò che non è disegnato

L’artista sudafricano William Kentridge ha sviluppato nel tempo una pratica artistica che unisce il tema della riflessione politica con quello della dimensione poetica ed estetica, attraverso animazioni, disegni, musica e spettacoli teatrali.
Alcuni ricorderanno il suo fregio monumentale “Triumphs and laments”, realizzato a Roma nel 2016 lungo gli argini del Tevere, con una tecnica volutamente effimera, attraverso la rimozione della pellicola biologica depositata sulla pietra.

La mostra in corso al CCCB di Barcellona è un’occasione unica per vedere alcune delle sue opere più iconiche: arazzi di grande formato, l’installazione audiovisiva More Sweetly Play the Dance e la serie completa di 11 cortometraggi d’animazione, Drawings for Projection. È anche l’occasione per vedere in anteprima assoluta in Europa il suo ultimo film, City Deep.

William Kentridge Stereoscope, 1999 installazione multimediale | courtesy Studio William Kentridge

Prima europea della serie completa di cortometraggi Drawings for Projection

Gli 11 cortometraggi della serie sono una cronaca critica della storia sudafricana dall’Apartheid ad oggi. I disegni per la proiezione sono realizzati con una laboriosa tecnica di animazione artigianale. Kentridge crea disegni a carboncino e a pastello che modifica cancellando, ridisegnando e rielaborando gli elementi. Filma ogni fase del processo e lo modifica continuamente, lasciando talvolta “resti spettrali” dei segni precedenti sul foglio. In questo modo, visualizza il passare del tempo e la stratificazione della memoria, uno dei temi principali del suo lavoro.

More Sweetly Play the Dance, un fregio audiovisivo in movimento

Un’altra delle opere più rappresentative del processo artistico e creativo di William Kentridge in mostra è More Sweetly Play the Dance, uno spettacolare fregio mobile lungo quasi 40 metri su otto schermi, che evoca le dinamiche di un corteo rituale, una dimostrazione dei diseredati, un flusso di profughi in fuga da una crisi o una danza medievale macabra.
L’opera è una delle manifestazioni più eclatanti del lato più collettivo e coreografico dell’opera di Kentridge, un lavoro che sfuma i confini tra installazione artistica e arti performative, dove i diversi linguaggi utilizzati dall’artista si combinano organicamente e ipnoticamente. Sarà nella Sala 2 del CCCB fino al 17 gennaio. Successivamente sarà esposta nello spazio PLANTA della Fundació Sorigué, vicino a Balaguer.

William Kentridge South Polar Regions, 2016 | The Stephens Tapestry Studio courtesy Goodman Gallery, Johannesburg

Il mondo creativo di Kentridge in disegni e arazzi di grande formato La mostra William Kentridge. That Which Which Is Not Drawn comprende anche sette disegni su carta che registrano il laborioso processo creativo dei film in Drawings for Projection e una selezione di nove arazzi di grande formato, che l’artista produce in collaborazione con lo Stephens Tapestry Studio di Johannesburg, un laboratorio locale che impiega donne della zona. Gli arazzi sono caratterizzati da silhouette scure, figure riconoscibili che compaiono in tutto il lavoro di Kentridge. Mostrano immagini di persone che trasportano carichi (rifugiati, manifestanti, pellegrini), per l’autore che simboleggiano le crisi, le guerre e i problemi che affliggono il Sudafrica e il resto del mondo.

Spazio di riflessione sul potere e sui margini di esclusione Con questa mostra, il CCCB non intende solo esplorare il lavoro e la carriera artistica di un importante creatore, ma anche riflettere sulle sfide del postcolonialismo e sulla dialettica tra potere, margini ed esclusione oggi. Le creazioni di William Kentridge si riferiscono alla sua città natale, Johannesburg, alla storia del Sudafrica e all’Apartheid, ma soprattutto toccano temi universali: la natura delle relazioni umane, la memoria, la dominazione, il senso di colpa e la dissezione del potere.

William Kentridge More Sweetly Play the Dance, 2015 | installazione audio video, cortesia dell'artista.
William Kentridge
That Which Is Not Drawn

Dal 9 ottobre 2020 fino al 21 febbraio 2021

CCCB
Centre de Cultura Contemporània de Barcelona
cccb.org


cover and bio ph. Norbert Miguletz

WILLIAM KENTRIDGE

Nel 1976 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche e Studi africani presso l’Università di Witwatersrand in seguito ha studiato arte presso l’Art Foundation di Johannesburg fino al 1978. In quegli anni lavora come disegnatore per le produzioni cinematografiche e insegna incisione. Nel 1981 si trasferisce a Parigi per studiare teatro a L’École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq. Durante gli anni ottanta Kentridge trova lavoro come art director per diverse serie televisive. In seguito inizia a creare film di animazione con i suoi disegni. Oltre a disegni e filmati, parte integrante della sua carriera è legata alla sua passione per il teatro. Dal 1975 al 1991 è stato membro della Compagnia teatrale Junction Avenue, a Johannesburg e Soweto. Nel 1992 inizia a lavorare come attore, regista e disegnatore di paesaggi ne: La Compagnia The Handspring Puppet. La compagnia, esegue opere come Woyzek, Faust e il re Ubu, creando spettacoli anticonvenzionali utilizzando pupazzi, attori e animazione.